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	<title>Commenti a: I due programmi a confronto</title>
	<link>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/</link>
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	<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 15:32:25 +0000</pubDate>
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		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-24</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 08:50:41 +0000</pubDate>
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		<description>come volevasi dimostrare</description>
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		<title>Di: marino</title>
		<link>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-23</link>
		<dc:creator>marino</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2008 10:54:07 +0000</pubDate>
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		<description>la vittoria si avvicina...</description>
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		<title>Di: francesco</title>
		<link>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-11</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2008 23:21:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-11</guid>
		<description>Complimenti.Ottimo articolo. Vinceremo sicuramente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti.Ottimo articolo. Vinceremo sicuramente.</p>
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		<title>Di: cit</title>
		<link>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-10</link>
		<dc:creator>cit</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Mar 2008 20:30:10 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.circolodellalibertabovolone.it/2008/03/07/i-due-programmi-a-confronto/#comment-10</guid>
		<description>In campagna elettorale, ogni schieramento politico le spara grosse, per poi scontrarsi con la realtà di governo o amministrativa. Non sta succedendo la stessa cosa anche a Bovolone?
Ad esempio nei 150 e passa punti del programma del PDL si leggono, tra le molte altre cose: l'abolizione dell'Irap e dell'Ici, la costruzione del Ponte di Messina e il rilancio di Malpensa, il nucleare di ultima generazione, la liberalizzazione dei servizi (sia pubblici che privati), l'introduzione del quoziente familiare, un piano "casa per tutti" e un altro per la distribuzione, per le fasce meno abbienti, di libri di scuola gratuiti, il federalismo fiscale, l'aumento della sicurezza sui posti di lavoro, l'eliminazione delle liste d'attesa negli ospedali, la costruzione di nuove carceri e centri di permanenza temporanea, la limitazione dell'uso delle intercettazioni e maggiori garanzie per gli indagati. Difficile, per Walter Veltroni, controbattere all'accusa che il programma del PD è copiato dalla piattaforma del PDL, visto che Berlusconi e i suoi alleati hanno puntato sull'onnicomprensività.
Il programma del neonato PDL è scontato, visionario, irrealistico, e valido quanto gli slogan pubblicitari che decantano la potenza dei prodotti anticellulite.
Un paese come il nostro non si può permettere un programma attuabile giusto con le risorse di un sultanato ricco di petrolio, dollari ed euro! Lo stesso Sole 24 Ore ha scritto che per realizzare queste chimere occorrerebbero risorse economiche almeno doppie rispetto a quelle per la realizzazione del programma del PD.
Qualche esempio della prodigiosa medicina che dovrebbe risollevare l'Italia intera?
Eccoli:
Detassazione degli straordinari, premi e incentivi legati alla produttività, detassazione progressiva della tredicesima: è difficile realizzare questi propositi in un paese post industriale, ricco di precarietà e di imprese opportunistiche. Difficile legare la produttività alla forza lavoro quando gli altri paesi ci superano per investimenti in tecnologia, ricerca e formazione. Proporre cose del genere è populismo, è ammiccare alla grassa ignoranza del popolo e premiare le imprese poco competitive e ricche di personale non specializzato....è cercare di salvare una certa industria che forse è già bella che decotta....
Eliminazione dell'Ici sulla prima casa: leit motiv di tutti i due grandi partiti, operazione sostenibile in un'ottica di federalismo fiscale altrimenti gli effetti negativi sulle casse dei comuni colpiranno come un boomerang i cittadini costretti a maggiori esborsi per l'aumento delle tasse locali. Come farà Berlusconi a garantire il ‘senza oneri per i Comuni’? Forse attraverso lotterie a premi?
Rafforzamento delle misure di contrasto all’evasione fiscale gia contenute nella legge finanziaria del governo Berlusconi: così i furbi continueranno a non pagare le giuste tasse e si arricchiranno sempre più alle spalle dei soliti ‘stupidi’ che le pagano regolarmente. 
"Piano casa" per la costruzione di alloggi, riduzione dei mutui, piano di riscatto degli alloggi pubblici, una legge obiettivo per le zone urbane svantaggiate:
tutte ottime idee…, peccato che manchino i soldi e le risorse e peccato che le nostre città siano oramai soffocate dal cemento! Proposta stupida che non considera l'evidenza di centinaia di appartamenti sfitti e di interi nuovi quartieri costruiti, invenduti e di fatto disabitati (v. Bovolone). Il problema è speculativo!!!
Il programma si chiude con una chicca che equivale ad una dichiarazione d'impotenza quasi che consapevoli dell'irrealizzabilità del programma, i suoi autori mettessero le mani avanti:
"In questi termini  gli interventi attuativi del presente programma saranno comunque progressivamente e responsabilmente realizzati in funzione dell'andamento dell'economia e nel rispetto dei criteri di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Non facciamo e non promettiamo miracoli. In ogni caso non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l'obiettivo di contrasto e di recupero dell'evasione fiscale. Il nostro impegno sarà all'opposto sul lato della spesa pubblica, che ridurremo nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell'apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili)".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In campagna elettorale, ogni schieramento politico le spara grosse, per poi scontrarsi con la realtà di governo o amministrativa. Non sta succedendo la stessa cosa anche a Bovolone?<br />
Ad esempio nei 150 e passa punti del programma del PDL si leggono, tra le molte altre cose: l&#8217;abolizione dell&#8217;Irap e dell&#8217;Ici, la costruzione del Ponte di Messina e il rilancio di Malpensa, il nucleare di ultima generazione, la liberalizzazione dei servizi (sia pubblici che privati), l&#8217;introduzione del quoziente familiare, un piano &#8220;casa per tutti&#8221; e un altro per la distribuzione, per le fasce meno abbienti, di libri di scuola gratuiti, il federalismo fiscale, l&#8217;aumento della sicurezza sui posti di lavoro, l&#8217;eliminazione delle liste d&#8217;attesa negli ospedali, la costruzione di nuove carceri e centri di permanenza temporanea, la limitazione dell&#8217;uso delle intercettazioni e maggiori garanzie per gli indagati. Difficile, per Walter Veltroni, controbattere all&#8217;accusa che il programma del PD è copiato dalla piattaforma del PDL, visto che Berlusconi e i suoi alleati hanno puntato sull&#8217;onnicomprensività.<br />
Il programma del neonato PDL è scontato, visionario, irrealistico, e valido quanto gli slogan pubblicitari che decantano la potenza dei prodotti anticellulite.<br />
Un paese come il nostro non si può permettere un programma attuabile giusto con le risorse di un sultanato ricco di petrolio, dollari ed euro! Lo stesso Sole 24 Ore ha scritto che per realizzare queste chimere occorrerebbero risorse economiche almeno doppie rispetto a quelle per la realizzazione del programma del PD.<br />
Qualche esempio della prodigiosa medicina che dovrebbe risollevare l&#8217;Italia intera?<br />
Eccoli:<br />
Detassazione degli straordinari, premi e incentivi legati alla produttività, detassazione progressiva della tredicesima: è difficile realizzare questi propositi in un paese post industriale, ricco di precarietà e di imprese opportunistiche. Difficile legare la produttività alla forza lavoro quando gli altri paesi ci superano per investimenti in tecnologia, ricerca e formazione. Proporre cose del genere è populismo, è ammiccare alla grassa ignoranza del popolo e premiare le imprese poco competitive e ricche di personale non specializzato&#8230;.è cercare di salvare una certa industria che forse è già bella che decotta&#8230;.<br />
Eliminazione dell&#8217;Ici sulla prima casa: leit motiv di tutti i due grandi partiti, operazione sostenibile in un&#8217;ottica di federalismo fiscale altrimenti gli effetti negativi sulle casse dei comuni colpiranno come un boomerang i cittadini costretti a maggiori esborsi per l&#8217;aumento delle tasse locali. Come farà Berlusconi a garantire il ‘senza oneri per i Comuni’? Forse attraverso lotterie a premi?<br />
Rafforzamento delle misure di contrasto all’evasione fiscale gia contenute nella legge finanziaria del governo Berlusconi: così i furbi continueranno a non pagare le giuste tasse e si arricchiranno sempre più alle spalle dei soliti ‘stupidi’ che le pagano regolarmente.<br />
&#8220;Piano casa&#8221; per la costruzione di alloggi, riduzione dei mutui, piano di riscatto degli alloggi pubblici, una legge obiettivo per le zone urbane svantaggiate:<br />
tutte ottime idee…, peccato che manchino i soldi e le risorse e peccato che le nostre città siano oramai soffocate dal cemento! Proposta stupida che non considera l&#8217;evidenza di centinaia di appartamenti sfitti e di interi nuovi quartieri costruiti, invenduti e di fatto disabitati (v. Bovolone). Il problema è speculativo!!!<br />
Il programma si chiude con una chicca che equivale ad una dichiarazione d&#8217;impotenza quasi che consapevoli dell&#8217;irrealizzabilità del programma, i suoi autori mettessero le mani avanti:<br />
&#8220;In questi termini  gli interventi attuativi del presente programma saranno comunque progressivamente e responsabilmente realizzati in funzione dell&#8217;andamento dell&#8217;economia e nel rispetto dei criteri di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Non facciamo e non promettiamo miracoli. In ogni caso non metteremo le mani nelle tasche dei cittadini. Non aumenteremo dunque la pressione fiscale. Anzi ci sforzeremo di ridurla. Fermo l&#8217;obiettivo di contrasto e di recupero dell&#8217;evasione fiscale. Il nostro impegno sarà all&#8217;opposto sul lato della spesa pubblica, che ridurremo nella sua parte eccessiva, non di garanzia sociale, e perciò comprimibile. A partire dal costo della politica e dell&#8217;apparato burocratico (ad esempio delle Province inutili)&#8221;.</p>
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